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Performing the Archive

Una rubrica mensile curata da Viaindustriae

Questo primo articolo apre la collaborazione tra Viaindustriae e Trascendanza con una rubrica mensile intitolata Performing the archive.

Viaindustriae è un’associazione culturale e casa editrice con sede a Foligno, nello spazio di una ex fabbrica di abbigliamento riconvertita. Costituita come associazione no-profit, sin dalla sua fondazione nel 2005 promuove progetti territoriali e di ricerca artistica nel paesaggio e progetti editoriali, proponendo percorsi di indagine che hanno generato, e continuano ad implementare, un ricco e indisciplinato archivio perpetuo del contemporaneo.

Archivio come moto

La ricerca alimenta la raccolta. è un moto centrifugo e centripeto, di scorrimento, un flusso dal passato al futuro dove avvengono scoperte, epifanie e incontri. Tutti questi movimenti creano un corpo, dapprima fluttuante, quindi liquido e infine solido. Per evaporare nuovamente, ogni volta che lo si incontra.

Ma un archivio è un cimitero

Un archivio contiene. Contenendo, fa entrare i materiali che lo costituiscono in un sistema di conservazione che noi immaginiamo debba garantirne l’immortalità, se non fisica almeno mnemonica. È evidentemente rassicurante sistematizzare questi materiali i quali, entrando nello spazio fisico o digitale dell’archivio, entrano in realtà in un oblio automatico. La loro trasformazione in un monolite inaccessibile che produce polvere, ci lascia inermi ma convinti che il solo accesso, la sola consultazione di un sapere validato da un sistema di conservazione, si trasmetta a noi automaticamente e possa in qualche modo farci percepire che ne abbiamo il controllo, dandoci l’illusione di creare nuovi significati.

Tentativo

Consapevoli dell’inevitabilità di ciò, cerchiamo di tenere salda la nostra visione in questa grande operazione di “accumulo compulsivo” del documento e del libro, che ci accompagna ormai in tutta la nostra attività: quello che raccogliamo, quello che archiviamo, quello che studiamo, quello che pubblichiamo non deve riposare nel cimitero del catalogato.
Viaindustriae lavora organizzando la propria ricerca attraverso archivi e sotto-archivi tematici ad ognuno dei quali corrisponde una pubblicazione, primo atto di sintesi della ricerca stessa, ma auspicabilmente anche una nuova forma di archivio che a sua volta viene disseminato, distribuito e potenzialmente utilizzato come piattaforma. Da qui si possono concepire ulteriori utilizzi dei materiali e si può dare spazio a nuovi progetti, come avverrà anche nel caso di Performing the Archive.

Performing the Archive

Per questa occasione, Viaindustriae sceglierà alcuni degli archivi tematici da cui sono partite le proprie ricerche confluite nei libri più significativi; ogni archivio sarà affidato a membri e a collaboratori dell’associazione che ne selezioneranno e rielaboreranno alcuni elementi dando forma a degli articoli che alterneranno liberamente l’uso di testo, immagine fissa, immagine in movimento, suono, voce, provando così a proiettare i materiali al di là degli archivi e delle pubblicazioni.
Il primo appuntamento è a maggio con l’archivio Sportification: eurovisione, performatività, playground. Seguiranno Manufatto in Situ: arte e territorio; Happy Fashion: la produzione moda in Umbria; Yes Yes Yes: underground press dall’Italia e dal mondo; Sempre giù alle montagne: resistenze locali;  Records: carte sonore. 

Per più informazioni su Viaindustriae:
http://www.viaindustriae.it/

Per consultare il catalogo editoriale:
http://publishing.viaindustriae.it/